Domande frequenti (FAQ)

Se la legislatura termina in anticipo, perdo il finanziamento per il mio progetto?

Il Gruppo Parlamentare M5S sta raccogliendo i fondi necessari a coprire il progetto per tutti i tre anni della sua durata.

La clausola scatta solo nel caso in cui non si riesca a raccogliere la tranche di 360.000, una volta raccolta la stessa il finanziamento ai progetti vincitori sarà comunque garantito, anche in caso di scioglimento anticipato della legislatura.

Posso usare i soldi del premio per ristrutturare l’immobile dove verrà realizzato il progetto?

No. “Boom – Polmoni Urbani” finanzia il progetto inteso come le attività svolte all’interno dell’immobile. La struttura, benché fondamentale, è solo l’involucro dove si svolgeranno le attività, per questo motivo deve essere già posseduta e in buono stato al momento della presentazione del progetto.

Non sarà possibile acquistare o ristrutturare un immobile con i soldi stanziati da “Boom – Polmoni Urbani”. 

L’acquisto di beni durevoli, ossia prodotti, macchinari, attrezzature e impianti con vita utile superiore a 12 mesi, nonché di oggetti d’arredamento e le spese per la manutenzione ordinaria dell’immobile è ammissibile esclusivamente per beni di valore unitario non superiore a 10.000,00 € per ciascun anno.

Cosa si intende per immobile?

Per immobile non si intende per forza uno stabile, ma anche un terreno, una piazza, un cortile, ecc… L’importante è che costituisca il centro delle attività del progetto

L’immobile deve esser necessariamente in un centro storico?

No. Si può anche decidere di avviare un progetto in un immobile distante dal tessuto urbano.

L’immobile deve essere di proprietà?

No. Si può anche avere un immobile in affitto o in comodato d’uso da un privato o ente pubblico. L’importante è avere un contratto che garantisca l’utilizzo dell’immobile per tutta la durata del progetto. 

Quali sono i tempi richiesti di realizzazione del progetto?

Non ci sono limiti prefissati perché l’estrema varietà dei progetti non lo permette. Gli elementi temporali devono però essere chiaramente dichiarati e dimostrabili. Entro l’anno il progetto deve aver mosso i primi passi e rendersi disponibile al programma di monitoraggio previsto dal bando, pena la non erogazione della seconda tranche del finanziamento.

Come è organizzato il bando?

Il bando è organizzato in tre fasi.

La prima fase va dal 16 febbraio al 16 maggio 2015. Questo periodo è dedicato alla raccolta dei progetti elaborati da parte dei soggetti proponenti. Durante questa fase, una commissione interna, vaglierà il corretto invio del bando e di tutta la documentazione necessaria. In mancanza dei requisiti fondamentali, la candidatura sarà annullata. La commissione interna valuterà solo ed esclusivamente l’aspetto burocratico, e non entrerà nel merito dei contenuti del progetto.

La seconda fase avrà inizio il 18 maggio e si concluderà il 30 luglio 2015. Durante questa fase i progetti selezionati verranno sottoposti al giudizio di una giuria esterna di professionisti, i quali sceglieranno i primi meritevoli del finanziamento.

La terza fase consiste nel divulgare i nomi dei progetti vincitori, i quali saranno pubblicati in data 1 Settembre 2015 sul sito www.polmoniurbani.it.

Entro un mese dall’aggiudicazione del bando saranno erogate le prime tranche per ogni progetto.

Quali garanzie ho riguardo la giuria e il metodo di selezione?

I componenti del Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle Sicilia non saranno coinvolti in nessuna delle fasi di valutazione dei progetti.

La “Commissione Interna” valuterà solo ed esclusivamente l’aspetto burocratico, quindi che le domande siano complete di tutti i documenti richiesti, e non entrerà nel merito dei contenuti del progetto.

La “Giuria Esterna” sarà composta da non Siciliani, questo per garantire il non coinvolgimento o alcun legame con i soggetti proponenti i progetti.

Quali sono i criteri che la giuria esterna utilizzerà per operare la preselezione al termine della seconda fase?

La giuria esterna valuterà i progetti in base ad una scala di valori, nello specifico:

  1. Disponibilità dell’immobile nel quale realizzare “BOOM ­ Polmoni Urbani”. Da 0 a 70 punti.
  2. Caratteristiche del gruppo proponente. Da 0 a 40 punti.
  3. Qualità del progetto triennale. Da 0 a 40 punti.
  4. Fattibilità ed efficacia attesa. Da 0 a 40 punti.
  5. Contributo allo sviluppo del territorio. Da 0 a 40 punti.
  6. Follow­Up/Sostenibilità nel lungo termine. Da 0 a 40 punti.
  7. Dimensione nazionale ed internazionale del progetto. Da 0 a 40 punti.
  8. Strategie e capacità di comunicazione del progetto. Da 0 a 40 punti.

Quali dati verranno resi pubblici?

“Boom – Polmoni Urbani” renderà pubblici, sul sito www.polmoniurbani.it, solo il nome del progetto, dell’organizzazione proponente, il Comune dove avrà luogo il progetto e i relativi ambiti di azione.

Nessun dato sensibile, o ulteriore contenuto del progetto, verrà divulgato.

Il mio progetto ha vinto, ora cosa succede?

I 120.000 euro annui verranno erogati ai primi progetti vincitori fino ad esaurimento risorse.

La prima tranche verrà erogata entro un mese dalla proclamazione dei vincitori.

La seconda verrà erogata allora scadere del primo anno, e solo se il progetto è in linea con i tempi e i costi preventivati.

La terza tranche verrà erogata allora scadere del secondo anno, e solo se il progetto è in linea con i tempi e i costi preventivati.

Durante questo periodo avverranno una serie di incontri periodici di monitoraggio al fine di ottimizzare gli aspetti economici e di impatto sociale e verificare la trasparenza di spesa del progetto.

Quali sono gli obblighi di chi riceve il contributo?

L’erogazione del premio è vincolata alla partecipazione ad incontri periodici di monitoraggio per facilitare l’impatto sociale del progetto vincitore e garantirne la trasparenza di spesa.

Posso presentare anche un progetto di valore superiore ai 120.000 euro?

No.

Posso presentare un progetto di valore inferiore ai 120.000 euro?

Tecnicamente sì, ma poiché il contributo esiste per sostenere le idee dei soggetti proponenti, valutatori e giuria favoriranno i progetti che meglio impiegheranno il premio.

Boom – Polmoni Urbani, avanza diritti sulla proprietà intellettuale dei progetti?

No.

Perché il nome “Boom – Polmoni Urbani”?

Boom” perché il concorso vuole essere qualcosa di nuovo e dirompente per la Sicilia, un nuovo modo di fare sviluppo investendo direttamente sulle idee senza intermediari.

Polmoni urbani”, invece, nasce dall’idea di creare all’interno delle nostre città dei luoghi che abbiano una funzione vitale, quella di far (nuovamente) respirare l’intero organismo città e ognuno dei suoi abitanti. (approfondimenti)