Approfondimenti

Francesco di Giorgio Martini nel “Trattato di Architettura civile e militare” che completò attorno al 1490, tradusse passaggi degli scritti di Vitruvio (I secolo) sviluppando l’analogia tra il corpo umano e la planimetria urbana. Il cuore coincideva con la piazza, il torso con la cattedrale, le mura delle città con le linee verticali allo scopo di suggerire le linee delle gambe e delle braccia.

I riferimenti al corpo umano nell’urbanistica moderna sono tanti. Si pensi alle arterie per indicare le strade principali, al cuore nevralgico per il centro storico o quello degli affari ma anche al polmone verde per le aree ricche di vegetazione.

“Polmoni urbani”, nasce dall’idea di creare all’interno delle nostre città dei luoghi che abbiano una funzione vitale; quella di far (nuovamente) respirare l’intero organismo città e ognuno dei suoi abitanti.
Dei luoghi che costruiscano un’identità a delle città che non l’hanno mai avuta o che l’hanno dimenticata, dei luoghi dove far crescere delle Comunità che assumano l’impegno della rigenerazione urbana del loro territorio e della responsabilità di pensare in modo etico al presente e al futuro.